LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA: centralità nella Psicologia Funzionale

La respirazione è una funzione fisiologica presente e necessaria non solo nell’uomo, ma anche in tutti gli altri animali: il respiro è alla base della vita dell’individuo. E’ una funzione molto particolare nel nostro organismo, in quanto possiede una caratteristica molto rara: può essere sia inconsapevole che volontaria.

Il respiro è legato allo stato fisico della persona: quando facciamo una corsa e andiamo in affanno ci sentiamo il cuore in gola e abbiamo la respirazione poco profonda, veloce e ritmata, mentre appena svegli, quando siamo ancora sdraiati il nostro respiro è calmo e regolare.

Così come il nostro respiro è legato al nostro stato vegetativo, così è collegato pure al nostro stato psicologico ed emozionale: ad esempio, una persona che si trova in uno stato di stress molto alto o in ansia tende ad avere una respirazione di petto, molto veloce e con poca profondità. Possiamo quindi dire che, modalità differenti di respirare esistono e sono collegate a scopi differenti e a situazioni differenti di vita. Troviamo, quindi, come due modalità di funzionamento una respirazione toracica e una respirazione diaframmatica. Nella respirazione toracica l’organismo va in simpaticotonia, il sangue pompa più in fretta e i muscoli sono messi in condizione di agire. Queste modificazioni servono ad affrontare una situazione di allarme, in cui sono necessarie concentrazione, lucidità e forza muscolare.

Nella respirazione diaframmatica, invece, troviamo una condizione di vagotonia che si riconduce ai momenti di calma, di tranquillità, di allentamento. Non è raro in persone molto ansiose e stressate avere il muscolo diaframma bloccato e quini incapace di donare al respiro profondità e spessore. Una persona calma, al contrario, tenderà invece ad avere un respiro profondo, diaframmatico, calmo e completo. In un funzionamento sano, un individuo dovrebbe poter tornare alla respirazione diaframmatica ogni qualvolta non ci sia più bisogno di attivarsi.

 

Il diaframma è un muscolo che prende inserzione anche a livello lombare, fa parte di una catena muscolare molto importante e ha rapporti diretti con il muscolo grande psoas e il quadrato dei lombi. E’ da considerarsi un organo che fa da ponte tra il sistema autonomo (vegetativo) e uno strato più consapevole. Da qui, l’importanza del sano funzionamento di quest’ultimo e del ripristino delle alterazioni funzionali della respirazione in psicoterapia al fine del cambiamento della persona in tutte le funzioni, sulla totalità (area emotiva, cognitiva, fisiologica, posturale).

Una funzione respiratoria scorretta può creare blocchi a livello del diaframma con conseguenti scompensi e dolori in particolare a livello cervicale e/o lombare. Come ben sappiamo una postura corretta è importantissima per la nostra salute, ma comunica agli altri molto di noi: una persona che respira bene avrà quindi anche un linguaggio del corpo e un portamento più belli e apprezzabili dagli altri. Se impariamo a modificare il nostro respiro, che abbiamo visto essere anche un sistema volontario, possiamo modificare il nostro stato emotivo diminuendo o addirittura abbattendo il nostro livello di stress e di tensione. Una diretta conseguenza dell’essere più tranquilli e dell’avere una postura più corretta con un miglior linguaggio del corpo è il miglioramento delle nostre relazioni interpersonali.

Respirare nel modo corretto scatena una reazione a catena sul nostro fisico e sulla nostra mente in grado di migliorare la nostra sicurezza e l’immagine che gli altri vedono di noi. Inoltre respirare bene ci permette di essere più lucidi nei momenti importanti della nostra vita e in un certo senso di averne un controllo maggiore evitando momenti di panico o di confusione indesiderati e di cui potremmo pentirci.

Nella terapia Funzionale il ripristino di una respirazione diaframmatica avviene anche tramite tecniche di tocco-massaggio che hanno lo scopo di allentare tutta la muscolatura coinvolta nella respirazione e di ripristinare la consapevolezza del movimento di muscoli che non vengono più utilizzati a causa di un respiro alterato (Rispoli, 2004).

Ecco perché è questo il tipo di respirazione che ci interessa e che va recuperata, al fine di recuperare anche un’importante capacità di regolazione dell’intero organismo, di recuperare allentamento, calma e benessere profondo.


Bibliografia:
Blundell J. (1977), Psicologia fisiologica, Zanichelli, Bologna

Boadella D., Liss J., (1996), La psicoterapia del corpo, Astrolabio, Roma.

Rispoli (2016), Il Corpo in Psicoterapia oggi, Franco Angeli: Milano

Rispoli (2014), Il Manifesto del Funzionalismo Moderno, Alpes: Roma

Rispoli (2004), Esperienze di Base e Sviluppo del Sè, Franco Angeli: Milano

Rispoli L.(2000), La valutazione integrata dello stress, Napoli
Seyle H. (1976), The stress of life, Mc Craw-Hill, New York  

 

www.psicologiafunzionale.it

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